Vado a sciare. Ciao ciao blog, ti lascio per pochi giorni, il tempo di un week end… E sono giorni che vorrei scrivere, ma non mi riesce: è stata una settimana piena di piccole sorprese e scoperte, quelle piccole grandi cose che non significano nulla forse ma che riempiono il cuore di belle emozioni. la prima lezione di recitazione…. quanto
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Nello Zen un Maestro non è un semplice insegnante. In tutte le religioni ci sono solo insegnanti. Ti insegnano materie che non conosci, e ti chiedono di credere, poiché non c’è modo di portare quelle esperienze nella sfera oggettiva: neppure l’insegnante le ha conosciute – ci ha creduto, e ora trasmette a qualcun altro il proprio credo. Lo Zen non
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Increscioso berciare: rumore, rumore, soltanto rumore strumentale e stridente, irrispettoso della vita e della morte. Inutile scrivere altro.
Che poi aspetto sempre il week end per fare tutto quello che non riesco a fare in settimana. Arriva il week end e non combino mai nulla. Non è un revival del sabato del villaggio. E’ solo che fondamentalmente… perdo tempo.
Infine piuttosto avrei preferito oggi la pioggia ad accordarsi meglio con quest’anima fradicia.
Aspettando Godot, al teatro Out Off: una delle rappresentazioni più belle che io abbia visto negli ultimi tempi (è vero, non ne ho viste molte…), non solo per il testo spettacolare di Beckett ma per l’interpretazione mirabile degli attori. I due clochard Gogo e Didi supremi, e veramente sbalorditiva l’interpretazione di Lucky. Sono rimasta assolutamente impressionata dalla bravura degli interpreti.
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Giusto per non illudermi troppo su questo 2009, ho dato un’occhiata al calendario per segnare tutte le festività che potrebbero “degenerare” in ponti, gite, week end fuori Milano & amenità varie. Dunque, la situazione è la seguente: 25 aprile – sabato …sigh… 01 maggio – venerdì (va beh… meglio che sabato) 02 giugno – lussuosissimo: è un martedì! 15 agosto
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Confusi tra sterpi bruciati e secchi residui di foglie gialli tulipani dell’anima tendono tenui avvisaglie. Gelata di lungo inverno si attenua ai tiepidi raggi: sfoggio colorata corolla, ignota al futuro, messaggi. Si schiudono occhi di miele, porpora i miei petali fragili. Sguscia il gheriglio intorpidito ed il peggio infine è passato.
Eccoci qui con l’ormai settimanale appuntamento cinematografico: questa volta tocca a Revolutionary Road. Che non fosse una commedia lo sapevo, che fosse così “tosto” invece non lo immaginavo. Diciamo che se siete eccessivamente allegri e cercate di smorzare la vostra allegria, questo è il film che fa per voi. Se siete in crisi e incerti sulla sorte della vostra coppia…
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Le tue mani che mi carezzavano in bordo a un rivo nel sole estivo e quelle ancora ieri appena prima dei tuoi baci. Sorrido, e rido perché torno bambina quando mi sfiori e attraverso in punta di lingua la tua pelle calda. Sono tutti i baci che ho desiderato, che hai desiderato, legati in un istante che sfuma
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