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Tutta mia la città

Mi chiedo se sempre verrà il solleone accompagnato da nausea mista ad afa, se questo sole secca le vene.

L’ipod suona Tutta mia la città e nell’interpretazione di Giuliano Palma riconosco le note che cantava mia mamma tanti anni fa.

Le strade davvero deserte sono parole che placano lo stomaco. Me le immagino come figurine di un luglio che non è mai stato mio: tremano nell’aria torrida e ne provo una vaga tenerezza mentre la pelle si scioglie in asfalto e vi affondano passi.

Devo smetterla con il mio snobismo musicale ed iniziare ad ascoltare quel che passa in radio la mattina: ché c’è un tempo per tutto, ma in tutto l’importante è andare a tempo.

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3 Responses to “Tutta mia la città”

  1. baskerville says:

    no, no, no. lo snobbismo musicale è fondamentale. è figlio della curiosità, della ricerca, dell’anarchia intellettuale che rende liberi e capaci. è il vento che porta via l’afa delle scelte imposte e facili, è come nuotare mentre gli altri mettono i piedi nell’acqua.

  2. Bibi says:

    snobbismo è un comportamento che eliminerei.
    in tutto e per tutto.
    baci , ci vediamo presto 🙂

  3. tage says:

    io non lo chiamerei snobbismo musicale ma sana libertà di scelta. Le radio principali propongono in continuazione i soliti 20 brani estivi commercialmente spinti dalle major discografiche…. le buone orecchie intelligenti cercano subito musica anche da altre parti … 😉

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