Tutta mia la città

Mi chiedo se sempre verrà il solleone accompagnato da nausea mista ad afa, se questo sole secca le vene.

L’ipod suona Tutta mia la città e nell’interpretazione di Giuliano Palma riconosco le note che cantava mia mamma tanti anni fa.

Le strade davvero deserte sono parole che placano lo stomaco. Me le immagino come figurine di . . . → Read More: Tutta mia la città

La flaneuse flamboyante

Milano è un grande videogioco, allucinazioni vi spuntano come funghi e non mi vedono, con i loro occhi grigiastri e la consistenza di una bolla di fumo. Soltanto io le raccolgo, con dita di velluto, per custodirle dietro palpebre di vetro.

Il sole tenero e accogliente guida un girotondo verso il parco Lambro: che fosse così . . . → Read More: La flaneuse flamboyante

Leggere, leggermente

Cerchiamo nei libri: risposta a domande incerte, soluzione ad enigmi vissuti. Da altri. Consolazione, in fondo: conforto. Comunione, partecipazione. La certezza di non essere solo, solo ad avere sofferto. Motivazione, modulata spiegazione. Senso.

Le parole non sono senso, non hanno senso. Insensibili. Il senso di chi legge: non troviamo nella pagina scritta ciò che non . . . → Read More: Leggere, leggermente

Vedi, è giorno

Vedi, è giorno.

Ho raccolto i miei panni, steso i silenzi, piegato le tue parole allo spazio costretto di un lungo rifiuto, i fiori di riso sepolti da un pezzo.

E’ questa nebbia di luce . . . → Read More: Vedi, è giorno

La luna delle cose

C’è un tempo per tutte le cose. Penso ci fu un tempo anche per noi, e lo usammo come meglio credemmo.

Ora la luna è moneta d’argento con cui pago alla Vecchia . . . → Read More: La luna delle cose

Le giornate grigie

Lo scorso Aprile pareva cominciare il periodo più bello dell’anno: le giornate primaverili, il primo tepore del sole sulla pelle, i week end al mare e i viaggi da preparare… dinnanzi a me si allungavano sei mesi meravigliosi.

Poi Settembre è passato, Ottobre è scivolato veloce portandosi via il mio compleanno e lasciando il posto a giornate . . . → Read More: Le giornate grigie

Semafori

Stamattina ho svoltato: solita svolta su quotidiana strada, ordinario seguito in colonna d’auto. Lo sguardo precipita sul grigio di una fascia di lana, prima di incontrare una fronte e riconoscerla come tua. Tu in sella ad un cavallo zoppo, redini colorate conosciute un giorno, imbrigli i riccioli della fantasia.

Assorto, guardavi il semaforo sull’altro lato della . . . → Read More: Semafori

Un altro giro di danza

Una tazza di latte e miele, zuppa di biscotti, un giorno mi riporterà queste sere tirate tardi a leggere e a sfiorare la tastiera di un pc per trarne note che sbocciano a fior di labbra. Se vizi sono quelle cose a cui non sappiamo rinunciare, questi sono i miei peggiori, i più pervicaci.

L’ultimo Lagaccio . . . → Read More: Un altro giro di danza

Avrei pagato le stelle

Avrei pagato le stelle a dirmi
nel respiro denso della notte
che di giocolieri tristi che fummo
non v’era gioco,
mentre palleggiavamo i giorni
su un orizzonte ricurvo
pronto a chiudersi rapido
sui nostri ieri imperfetti.

Ora non sono più cielo
se le stelle non hanno parole
che sappiano tessere reti
su storie finite.
Solo il silenzio è risposta
consona a domande mute
quando la falce del tempo miete
una messe . . . → Read More: Avrei pagato le stelle

Lune d’agosto

Ieri sera, l’Aurelia un nastro nero tirato da un capo e all’altro della Liguria. La luna bianca, splendente nell’aria tersa, versa bagliori d’argento su un mare che s’abbraccia al buio. Quante volte ho percorso questa strada, nei tempi sospinti col piede sull’acceleratore, quando il futuro non era che una domanda!

Parole e gesti lampeggiano, intermittenze schiudono . . . → Read More: Lune d’agosto