Tutta mia la città

Mi chiedo se sempre verrà il solleone accompagnato da nausea mista ad afa, se questo sole secca le vene.

L’ipod suona Tutta mia la città e nell’interpretazione di Giuliano Palma riconosco le note che cantava mia mamma tanti anni fa.

Le strade davvero deserte sono parole che placano lo stomaco. Me le immagino come figurine di . . . → Read More: Tutta mia la città

All that Jazz

Avevo fretta un tempo. Fretta di arrivare, non so ben dove. Per questo non amavo il jazz, al punto da considerarlo persino noioso. Invece è semplicemente presente: non corre avanti e non si imbambola nella contemplazione del passato.

Il jazz si gode il momento, nella pienezza di una improvvisazione di sax.

Forse è questione di . . . → Read More: All that Jazz

Le Jazz, pourquoi pas?

Non lo conoscevo (d’altra parte non ho mai ascoltato jazz), ma una mia amica sì, e quindi stasera sarò al Blue Note.

Arriva sempre il momento di cambiare musica. E comunque stamane il cielo di Milano era interrotto soltanto dai profili netti delle montagne innevate. Limpido e cristallino: quasi un suono di . . . → Read More: Le Jazz, pourquoi pas?

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria…

De André canta De André

Pensavo che avrei pianto. Invece . . . → Read More: Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria…

durante un temporale estivo

Sarà che da ragazzina ascoltavo prevalentemente Beethoven e Tchaikovsky. Sarà che quando ho iniziato ad ascoltare i cantanti contemporanei ho prediletto altri generi. Sarà questo o quello, ma la notizia letta ora del decesso di Michael Jackson non mi suona come fine di un’epoca.

Chissà perchè, il primo pensiero che mi rimbalza in mente – in realtà . . . → Read More: durante un temporale estivo

East Infection (… musicoterapia …)

Comunque. Se invece a voi la nebbia non piace (v. post precedente) la miglior soluzione in queste giornate grigie è alzare il volume della musica … purchè sia allegra, vitale, contagiosa.

Il mio iPod suona da più mattine i Gogol Bordello (iniziate con East Infection e la giornata vi sorriderà ironica e energica… ).

E la mente ritorna . . . → Read More: East Infection (… musicoterapia …)

Just Ordinary people

E’ la mia canzone da questa mattina: John Legend, Ordinary People.

We’re just ordinary people
We don’t know which way to go
‘Cause we’re ordinary people
Maybe we should take it slow

Bellissima, suonano dentro di me queste note equeste parole.

Ancora una volta tanti pensieri, frammenti sparsi: mi ero sbagliata sai, ti eri sbagliato. Non sono la luna, sono il sole, . . . → Read More: Just Ordinary people

autunno

Un’oca che guazza nel fango,
un cane che abbaia a comando,
la pioggia che cade e non cade
le nebbie striscianti che svelano e velano strade…

Profilo degli alberi secchi,
spezzarsi scrosciante di stecchi,
sul monte, ogni tanto, gli spari
e cadono urlando di morte gli animali ignari…

L’autunno ti fa sonnolento,
la luce del giorno è un momento
che irrompe e veloce è svanita:
metafora lucida . . . → Read More: autunno

dopo una attenta analisi

 
dopo un’attenta analisi,
confronti e riflessioni ho capito che io,
no, non ho capito niente di te,
non ho capito niente di te

E adesso no, non chiedetemi a chi si riferisce. Ce l’ho in testa da questa mattina (per la cronaca, è Mi Vida, Linea77). Forse si riferisce a me stessa. Sì, decisamente: si riferisce a me stessa.

Comunque oggi . . . → Read More: dopo una attenta analisi

un po’ di guccini

Un po’ del Guccini che preferisco: e questa in particolare è una canzone i cui versi mi echeggiano in testa, per tanti motivi…

Farewell

E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent’ anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il . . . → Read More: un po’ di guccini