risvegli

Confusi tra sterpi bruciati
e secchi residui di foglie
gialli tulipani dell’anima
tendono tenui avvisaglie.

Gelata di lungo inverno
si attenua ai tiepidi raggi:
sfoggio colorata corolla,
ignota al futuro, messaggi.

Si schiudono occhi di miele,
porpora i miei petali fragili.
Sguscia il gheriglio intorpidito
ed il peggio infine . . . → Read More: risvegli

pure negligenze

Le tue mani che mi
carezzavano
in bordo a un rivo
nel sole estivo
e quelle ancora
ieri appena
prima dei tuoi baci.
 
Sorrido, e rido
perché torno bambina
quando mi sfiori
e attraverso
in punta di lingua
la tua pelle calda.
 
Sono tutti i baci
che ho desiderato,
che hai desiderato,
legati in un istante
che sfuma in niente.
 
Dove vai, dove vado?
Ci incontriamo,
ci allontaniamo
eternamente.
Forse è un gioco
di pure negligenze,
reticenze e attese.
 
Non chiedi, . . . → Read More: pure negligenze

accuse o scuse

Un dito puntato contro,
accusa.
Scusa, confusa
com’ero.
 
Scava un’impronta
di vernice rappresa,
condensata
in vuota bolla
di pensiero.
 
Pozzo nero
di emozioni,
dove la lingua affonda
curiosa, incubatrice
di desiderio.
 
Non erano lacrime,
solo i miei occhi
di pece ritratti.
M’attrae, questa follia
di silenzi protratti.
 
Mani che scavano
in ventre di terra,
esploratore di anime,
coltivatore
di bastarde semenze.
 
Fra gambarossa urticante,
s’affaccia il pallido azzurro
di un non-ti-scordar-di-me
dimenticato.
 
La crisalide della sofferenza
esplode in ali d’argento
che planano lente
su vette distanti.
 
Inondato di . . . → Read More: accuse o scuse

ignoto

I miei occhi ardenti di vita,
su narici che fiutano il mondo
con istinto di bracco,
e le mie mani,
le mie mani rapaci
protese e curiose
d’esperienze diverse,
Tu,
che pur mi insegnasti a volare,
non conosci.
 
Ed il loro rimpianto
non . . . → Read More: ignoto

laboratorio di scrittura

Ecco qui, fresca fresca dalla mia officina serale (o meglio notturna), l’ultima creazione. Zoppica lo so, ma sto riprendendo confidenza con la scrittura, magari se persisto fra qualche tempo verrà fuori qualcosa di meglio.

Diciamo che questo è un esperimento sul tema dell’addio e dell’arrivederci. Due parole così dissimili, così poco interscambiabili, e così ossimoricamente associabili….

Ecco, diciamo esperimenti . . . → Read More: laboratorio di scrittura

vita

Viaggio sospesa:
la vita conchiglia
con manto di sabbia,
di sale, rappresa.

Lampi. Illumini notte,
intra-vedi, non vedi.
Sul fondo singhiozzo
del mare, profondo.

Ti stringo, nel pugno,
sospiro, sei niente.
Eppure, sei tutto:
l’istante, presente.

Perchè questo infine,
questo è il momento.
Mentre il prima e il . . . → Read More: vita

Navigo nuvole

Navigo nuvole:
su silenzio . . . → Read More: Navigo nuvole

nuvole si rincorrono

Nuvole si rincorrono,
di fumo davanti ai miei occhi.
M’illudo  che passino,
non passano mai.
Sospese in questo vuoto
che non si può colmare,
non con il silenzio
della parola scritta,
non con l’assenza
di ciò che non torna.
Perché non torna
   – lo sai che non torna,
il passato.
Solo il futuro torna,
passi pesanti, mantello nero:
lo scaccio con una mano.
Ma ancora il . . . → Read More: nuvole si rincorrono

partenze e ritorni

Domani mattina parto, NYC mi attende (o meglio, non mi attende ma mi piace pensare che lo faccia). Non credo che aggiornerò il blog da lì… magari posterò qualche immagine fra qualche giorno, al mio ritorno…

E siccome in questi torridi giorni si è prosciugata la vena scrittoria lascio qualcosa di già scritto, nel lontano 2003.

Ho raccolto . . . → Read More: partenze e ritorni

disequazioni

Sai qual è il problema?

Trovala,
una sostanza che mi confonda
e vedrò
distintamente.
Sei tu il mio problema.

Sai qual è il problema?
Cercala,
una soluzione che non sia
risoluzione…
Paradosso della decisione.
Sono io il mio problema.

Sai qual è il problema?
Inseguila,
la mia materia che si muta
in numero,
essenza inconsistente.
Io stessa un problema.

Sai qual è il problema?
Pensala,
la tua presenza che scivola
leggera,
senziente . . . → Read More: disequazioni