Cent’anni di solitudine

di Gabriel García Marquez

Ci sono libri di cui dici “L’ho amato dalla prima riga all’ultima”. Riguardo a Cent’anni di solitudine sarebbe inesatto se mi esprimessi così. Non è stato amore a prima vista: è stato un amore sereno e appagante, consapevole come gli amori in maturità.

Iniziai a leggerlo ai tempi dell’università. Lo abbandonai a metà del . . . → Read More: Cent’anni di solitudine

Operazione Shylock

di Philip Roth

In Operazione Shylock Philip Roth mette in scena Philip Roth, in un divertente susseguirsi di episodi surreali che testimonia l’imprevedibilità e l’inspiegabilità del reale. In un gioco di scambi di personalità, Roth utilizza la dichiarata incoerenza della vicenda per immedesimarsi nel protagonista, conscio del fatto che la storia narrata risulterà non credibile per . . . → Read More: Operazione Shylock

Il giocatore invisibile

di Giuseppe Pontiggia

Sullo sfondo di una Milano anni Settata, dove l’odierno centro quasi è periferia, Pontiggia colloca il suo romanzo all’interno di un ambiente di professori universitari venato da rivalità sotterranee. La pubblicazione su una rivista letteraria di una lettera denigratoria che accusa il Professore di non conoscere l’etimologia corretta della parola ipocrita scoppia come . . . → Read More: Il giocatore invisibile

Di invisibili giochi

Poi inizio a leggere Il giocatore invisibile di Pontiggia, e trovo la scena del Professore che passa la lettera denigratoria all’epidiascopio nel tentativo di individuarne l’autore, analizzando l’utilizzo di questo o quel termine.

Quando si dice le coincidenze.

Che pure andando avanti a leggere trovo anche questa preziosa frase: Reticenza e silenzio a volte dicono di più che . . . → Read More: Di invisibili giochi

Lipstick Jihad

di Azadeh Moaveni

Azadeh Moaveni è una iraniana crescita in California alle porte della modernissima Silicon Valley. Alla ricerca di una identità che la faccia sentire parte della propria terra e della propria cultura, si trasferisce nel 2000 a Teheran in qualità di inviata del Time Magazine.

Lipstick Jihad è il racconto degli anni trascorsi nella . . . → Read More: Lipstick Jihad

citazioni | Gabriel Garcia Marquez

Modestia: jamais couché avec. Carmelo Bene citato per mediazione. Forse invece dovrei impararla un po’ di modestia, un po’ di umiltà… sforzarmi almeno ogni tano. Forse dovrei. Ma se non sono la prima donna mi indispettisco. Troppo viziata da bambina, probabilmente.

Fino a qualche giorno fa per me Gabriel Garcia Marquez era il nome di uno dei . . . → Read More: citazioni | Gabriel Garcia Marquez

considerazioni

Se avessimo il fegato parlante, non avremmo bisogno degli Alcolisti Anonimi.

(C. . . . → Read More: considerazioni

di tutto e di niente… un po’

Un paio di settimane fa bighellonavo in Mondadori per non ricordo quale ragione … e come sempre quando entro in una libreria ne sono uscita accompagnata da un nuovo libro (di solito in realtà esco accompagnata da un sacchetto pieno di libri: diciamo che nella specifica occasione mi sono contenuta).

Il libro in questione è Il libro . . . → Read More: di tutto e di niente… un po’

Montale e gli ossi di seppia

Ho finalmente terminato di leggere Ossi di Seppia. “Finalmente” perchè era sul mio comodino da mesi, ma d’altra parte un libro di poesie non è un libro da leggere per così dire in un sol boccone… o forse sì, ma io comunque non leggo così le poesie (e adesso preoccupatevi, vi dico come leggo io……. ovvero…… . . . → Read More: Montale e gli ossi di seppia

le sere a casa

Assaporo una serata casalinga, senza nulla da fare se non godere del dolce far niente, stare al pc, riordinare le foto, curiosare … curiosare.

Lavoro un po’ ai miei esperimenti di scrittura, penso e non-penso. Che grande conquista questa del non pensare…. sempre un po’ precaria, sempre un po’ in bilico, ma sempre piacevole.

Leggo: proseguo con Di qua . . . → Read More: le sere a casa