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et quod vides perisse perditum ducas

Non si può essere sempre al 100%. Si ha un bel vantarsi di essere forti, di star bene, di accettare quello che succede, senza chiedere nulla, senza pensare a nulla, dimenticando ogni giorno, cancellando ogni giorno quello che fa male.

Ma c’è un grumo di tristezza in fondo che non se ne va, è piccolo come un granello di sabbia, pungente come una spina, è un grumo di sangue rappreso che non riesce a fluire. E quando meno te l’aspetti ostruisce tutta la linfa di ottimismo, le impedisce di attraversare il mio corpo, e spinge fuori lacrime a singhiozzi.

E lo so che è inutile, lo so che è inutile, lo so che è infinitamente e assurdamente inutile, ma non riesco più a trattenerle, e lo so che non è niente di così terribile per il mondo nè per me, lo so che non posso farci nulla, lo so che.

Ma finalmente questa settimana finirà. E finalmente un giorno questo grumo di tristezza si scioglierà. Finalmente. Un giorno. Non so quando, ma un giorno sicuramente.

…. ……………tu quoque impotens noli,
nec quae fugit sectare, nec miser vive,
sed obstinata mente perfer, obdura.


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6 Responses to “et quod vides perisse perditum ducas”

  1. bibibrici says:

    un giorno sicuramente sì.

    il mio si è sciolto all’improvviso giovedì mattina lo sai? dico davvero.

    arriva. magari non subito, ma arriva.

    bacio.

    Bibi

  2. alessandra says:

    bibi…. sarà ma sono mesi che mi dici “da oggi davvero non provo più niente” 😉

  3. dolcedgiorno says:

    è incredibile… perché penso una cosa, e vengo sul tuo blog, e vedo che c’è qualcuno che nello stesso istante si sente proprio come me.

    Lo chiami grumo di tristezza, esprime bene il concetto. E’ come se ci fosse un fondo di malinconia che non se ne va. Perché alla fine quella ferita c’è, non è proprio del tutto una creazione. E con tutto il tuo impegno puoi fare finta che non esista, pensare che sia guarita… ma guartita non è, l’hai solo coperta. E nemmeno troppo bene.

    E così basta qualcosa che prima avresti sopportato, per farti scoppiare.

  4. alessandra says:

    eheh saremo gemelline 🙂

    e quello che sto facendo in questo periodo è proprio questo, coprire e coprire e coprire quella cosa che stà lì sotto e non se ne vuole andare ….

    ora mi viene il dubbio: forse dovrei smettere di coprirla? Scoprirla del tutto potrebbe farla uscire? chissà 🙂

  5. MyLoverdose says:

    …sicuramente quel giorno non è lontano 😉

    Magari con una bella vacanza…e un tuffo in quel mare 😀

  6. bibibrici says:

    no no, te l’ho detto una volta sola.

    adesso però persiste, e viene proprio dallo stomaco.

    se mi vedi lo capiscii al volo 🙂

    Bibi

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