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le tue paure

Saranno mie, le tue
[paure]
fra premure di baci
sopiti.
Ti sfioro.
 
Ho sete
della tua vita:
vampiro d’amore,
per manto
di nota incoscienza.
 
Premuto
contro di me, il tuo
[destino]
disegno di sanguigna
con colore di passato
 
nell’odore del mattino.
I fiori del gelsomino
sono apparsi
su tenui rami
spezzati.
 
Sciogli fra le mie
braccia
la pazienza: vivi
[l’augurio più bello]
senza cautele.
 
Paure come fili
tengono imprigionati
i nostri giorni,
sottili e fragili:
preservali
 
dall’oblio.
Quello che ricordiamo
sono i nostri occhi
che si mangiano
fra labbra appassite.
 
Fino a quando
le tue paure
diverranno liquore,
veleno lenitivo
della mia anima.
 
Scioglile, fra le mie braccia,
fra le mie mani,
stillanti su di me
come pioggia primaverile:
lasciale cadere.
 
Lasciale,
rarefarsi nelle mie
mentre mi tieni,
[ferma]
fra le tue.

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3 Responses to “le tue paure”

  1. utente anonimo says:

    …si sposa fin troppo bene con il mio attuale s. d’a. ..che storia la vita.. dolcenotte..monia

  2. alessandra says:

    eh monia, ma mica per altro siamo bilancine… 😉

    già già la vita è curiosa nè …

  3. pierthebear says:

    ciao yas.bravissima è stupenda la tua poesia…Pier

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